Il mercato parte dal bando e adatta la tua azienda al bando. Noi partiamo dalla tua azienda, la misuriamo, verifichiamo se il progetto regge, e scegliamo dove chiedere i soldi sui numeri già misurati, così quando apre la misura giusta sei pronto.
Non facciamo bandi. Diamo vita alle idee!
Una squadra di consulenti tua per 12 mesi
Non promettiamo l'esito di nessuna candidatura e non dichiariamo nessuna percentuale di successo. Quello che garantiamo è il lavoro descritto in questa pagina e i documenti che ne derivano, che restano di proprietà dell'impresa. Le opportunità di finanziamento dipendono da requisiti, Regione e disponibilità di fondi: leggi la nota informativa in fondo alla pagina.
Il check-up è gratuito. Quello che ti porti a casa, invece, ha un valore: sei cose scritte sulla tua impresa, che restano tue anche se poi ci dici di no.
Valore calcolato a tempo, a 60 € la mezz'ora di un consulente, IVA esclusa.
Se preferisci ascoltare invece di leggere: da dove si parte, che cosa ti chiediamo, che cosa ti consegniamo e in quale momento entrano in gioco i finanziamenti pubblici.
Il percorso intero, dal problema di partenza a come si comincia, in quattro video: non serve guardarli tutti, si comincia da quello che interessa.
Siamo Business Partner 24ORE per il 2026, e dodici testate nazionali hanno raccontato la nostra storia e il nostro metodo. Non è una promessa su quello che faremo con te, è una cosa che si può controllare da fuori.
🎙️ L'intervista su Milano Finanza
Un minuto e ventidue dentro un servizio sui blocchi che frenano le microimprese italiane. Si apre qui, senza uscire dalla pagina.
L'originale su Milano Finanza📕 Il libro sulla finanza agevolata
La finanza agevolata per aziende ambiziose, The Wall Edizioni, di Francesca Sperzagni, Barbara Assaiante e Massimo Rossetti. Non lo vendiamo noi: è qui perché il metodo esisteva scritto prima di questa pagina.
Sullo store dell'editoreGli articoli si aprono in una scheda nuova: questa pagina resta aperta dietro, al punto in cui l'hai lasciata.
Nella pratica corrente si parte da un bando che è uscito, si guarda che cosa quella misura vuole sentirsi dire, e si scrive un progetto che lo dica. Non è un lavoro fatto male: è un lavoro fatto bene per un altro scopo, cioè far ammettere una domanda. E per quello funziona. Il guaio arriva quando l'imprenditore crede che quel lavoro gli stia dicendo anche se il progetto ha senso.
Hai saputo di quel bando da un cliente, tre giorni dopo la scadenza, ed era perfetto per te. La cosa che fa più male non è il contributo perso: è che l'investimento slitta di un anno, e in quell'anno chi ti sta accanto lo fa. E non è colpa tua, perché il tempo per controllare i portali non ce l'hai: quel tempo lo passi a lavorare.
Fai il check-up, è gratuitoIl danno peggiore non è il denaro speso. È che quell'esperienza ti ha insegnato che questo mondo non è per te, e da quel momento sei diffidente verso chiunque, anche verso chi lavora bene. Quella diffidenza ti costerà altre occasioni, e non se ne accorgerà nessuno.
Fai il check-up, è gratuitoBusiness plan, piano finanziario a tre anni, analisi di mercato. Hai guardato l'elenco, hai contato quanti documenti non avevi, e hai chiuso la pagina. È il dolore più silenzioso di tutti: non compare in nessuna statistica, perché la domanda non è mai stata presentata.
Fai il check-up, è gratuitoIl bando finanziava quello, e allora hai comprato quello. Oggi è in magazzino. Hai ottenuto il contributo e hai perso l'investimento: hai speso la tua quota, hai impegnato la tua capacità di credito, e hai portato in azienda una cosa che non produce niente. È il caso in cui vincere è peggio che perdere.
Fai il check-up, è gratuitoUn credito d'imposta due anni fa, un contributo camerale, forse una garanzia. Gli aiuti pubblici hanno un tetto per impresa, e quel tetto si somma fra misure diverse su un arco di anni. Chi lo supera senza saperlo non perde solo la domanda: nel caso peggiore deve restituire, con gli interessi, soldi già spesi.
Fai il check-up, è gratuitoSocial, sito, gestionale, intelligenza artificiale, sicurezza. La conseguenza non è restare fermi: è scegliere a caso, cioè fare quello che ti ha proposto l'ultimo venditore che è passato. E dopo due o tre scelte casuali ti convinci che il digitale sia una spesa, che è la premessa per restare indietro per sempre.
Fai il check-up, è gratuitoSe chi ti dice di che cosa hai bisogno ti vende la soluzione prima di aver misurato niente, quello è un preventivo travestito da diagnosi. È il difetto che sta sotto a tutti e sei i problemi di questa sezione.
Stessa impresa, stesso investimento, stessi soldi pubblici disponibili. Cambia solo l'ordine delle operazioni, e l'ordine cambia tutto.
L'azienda viene adattata alla misura che è uscita.
La misura pubblica si cerca dopo, su un progetto già verificato.
È LA DIFFERENZA FRA COMPRARE UN VESTITO E FARSELO CUCIRE ADDOSSO.
Qui sotto c'è tutto, senza niente di nascosto. Cinque passi riguardano l'impresa e si fanno una volta sola: se durante l'anno ti viene un'idea diversa, non si ricomincia da zero, perché la tua azienda la conosciamo già. Gli altri dieci riguardano il progetto, e si possono rifare per un progetto nuovo.
Forma giuridica, dimensione secondo i parametri europei, anzianità, qualifiche particolari. Non è un'anagrafica: micro, piccola e media non sono modi di dire, sono categorie con soglie precise e decidono a quali misure puoi accedere. Chi salta questo passo scopre dopo mesi che la misura su cui ha lavorato non si applica alla sua dimensione.
Non il codice che hai scelto quando hai aperto: quello che fai adesso. Le due cose non coincidono più spesso di quanto si creda, perché l'attività è cambiata e il codice è rimasto quello di dieci anni prima. E alcuni settori hanno esclusioni proprie, che si scoprono all'ultimo momento.
È il colloquio che apre l'impresa, e si adatta al tipo di realtà che ha davanti: a una startup e a una manifattura di trent'anni non si fanno le stesse domande. Assetto, organizzazione, clienti, fornitori, posizione competitiva, vincoli. È il passo che raccoglie il contesto su cui poggia tutto il resto, ed è la ragione per cui i tuoi documenti non sembreranno quelli di chiunque altro.
Misuriamo il livello digitale area per area: processi, dati, sistemi, sicurezza, competenze, rapporto con clienti e fornitori. Il risultato non è un giudizio, è la lista di che cosa va fatto e in che ordine: quali adeguamenti servono, dove conviene automatizzare, dove entra l'intelligenza artificiale e dove invece non serve a niente. La conduce un Innovation Manager certificato UNI 11814. La versione avanzata e quella certificata, che alcune misure pubbliche richiedono, si ottengono con un passaggio di piano, Builder e Visionary.
Chiudiamo i dodici mesi con un numero solo e le sue componenti, che riassume la solidità del percorso della tua impresa sulle dimensioni che abbiamo misurato. Non dice se sei affidabile per una banca, quello lo dicono altri indici: dice quanto è solido il tuo percorso, e serve a te per rimisurarti l'anno dopo e sapere se ti sei mosso.
Ricostruiamo il mercato in cui il progetto vuole entrare: dimensione, andamento, concorrenza, prezzi, canali. Con una regola che vale per tutto il percorso: ogni numero porta scritto da dove viene. E dove non siamo riusciti a misurare, c'è scritto che non ci siamo riusciti, invece di una cifra credibile e falsa.
Prendiamo la tua idea e la trattiamo come un'ipotesi da verificare, non come un presupposto. Ricostruiamo il modello di business, mettiamo in chiaro il valore che offre e a chi, e guardiamo i punti di forza e di debolezza. L'esito può essere che l'idea, così com'è, non regge. E in quel caso te lo diciamo.
Guardiamo la tua impresa con gli occhi di chi deve prestarti dei soldi: struttura patrimoniale, liquidità, redditività, sostenibilità del debito, letti dai tuoi bilanci veri. Il risultato non è un voto: è la fotografia di dove sei forte e dove sei scoperto, così sistemi quello che va sistemato prima di andare a chiedere. Una richiesta rifiutata resta; una richiesta non ancora fatta no.
Verifichiamo quanto la tua impresa ha già ricevuto in aiuti pubblici nel periodo che conta, consultando il registro pubblico degli aiuti, e calcoliamo quanto spazio ti resta. Sembra un passo amministrativo ed è una soglia che può azzerare tutto: se il tetto è già stato raggiunto, non c'è progetto che tenga.
Come il progetto arriva ai clienti, scritto con dei numeri: chi è il destinatario, con quali canali si raggiunge, quanto costa raggiungerlo, quanti contatti servono per una vendita, e quindi quanto costa acquisire un cliente. Non un elenco di attività: un conto. Ed è la voce che, messa a occhio, fa tornare i piani sulla carta e non nella realtà.
I conti del progetto su più esercizi: investimenti, ricavi, costi, margini, flussi di cassa, sostenibilità del debito. E i costi di marketing arrivano dal passo prima e non vengono reinventati: se cambia un dato all'inizio, cambia da solo in tutti i documenti dopo. È per questo che i tuoi documenti non si contraddicono fra loro, e chi li valuta guarda proprio questo per primo.
Prendiamo il piano appena costruito e proviamo a romperlo: abbassiamo i ricavi, alziamo i costi, allunghiamo i tempi di incasso, e cerchiamo il punto esatto in cui il progetto smette di stare in piedi. Non è pessimismo: è la misura di quanto margine di errore hai prima di trovarti nei guai. È il documento che ti consigliamo di leggere per primo.
Con l'impresa e il progetto già misurati guardiamo che cosa c'è di disponibile e scegliamo. Il progetto non si adatta alla misura: si cerca la misura che si adatta al progetto misurato, e se non c'è, te lo diciamo. Qui si incrociano il profilo della tua impresa, lo spazio che ti resta sugli aiuti e i numeri del piano. Prima di questo punto avremmo cercato al buio.
Non si scrive da zero: si monta da tutto quello che è stato misurato nei passi precedenti. Il mercato viene dal sesto, il modello dal settimo, i conti dall'undicesimo, le soglie di cedimento dal dodicesimo. Ecco perché se prendi un numero a pagina quaranta e lo cerchi a pagina dodici lo ritrovi identico: perché non contiene niente che non sia già stato verificato altrove.
Diamo ai documenti prodotti una data che chiunque può verificare e una prova di integrità, registrandone l'impronta su una blockchain pubblica. Vuol dire che se fra tre anni devi dimostrare che quell'idea era tua a quella data, non devi chiederlo a noi: la verifica la può fare chiunque, e non dipende dal fatto che noi esistiamo ancora.
Nessun modulo lungo, nessun impegno, e quello che leggi te lo porti a casa comunque.
Che cosa vuol dire che ogni riga porta la fonte da cui viene e quanto quella fonte è solida, e perché quando la fonte è ambigua si sta sempre sotto.
Questa è la parte che di solito non si racconta, e per te è la più importante. Se il bando non esce, se esce e non lo vinci, o se decidiamo insieme che non ti conviene partecipare, tu che cosa hai in mano? Questo.
Il business plan in cima non è stato scritto: è stato montato dalle verifiche che stanno sotto. Ecco perché se prendi un numero a pagina quaranta e lo cerchi a pagina dodici lo ritrovi identico, e perché ogni riga porta scritto da dove viene e quanto è solida.
E sul fascicolo finito mettiamo una data che chiunque può verificare, su blockchain pubblica: se fra tre anni devi dimostrare che quell'idea era tua a quella data, non devi chiederlo a noi, perché la verifica la può fare chiunque.
Che cosa è la tua azienda per chi eroga contributi e per chi presta soldi, con i documenti da cui è stata letta.
Quello che fai adesso, non il codice di dieci anni fa, con le regole ed esclusioni che riguardano quel settore.
Non è una visura e non è un bilancio: è la struttura strategica della tua azienda messa per iscritto. Non esiste da nessun'altra parte.
Ogni riga risalibile alla sua origine, e i limiti dichiarati: dove non abbiamo potuto misurare, c'è scritto.
Con dentro le condizioni a cui funziona e quelle a cui non funziona.
Dove sei forte e dove sei scoperto, e che cosa conviene sistemare prima di andare a chiedere.
Quanto hai preso, da dove, e quanto spazio ti resta. Con la data della verifica.
Dove sei, che cosa va fatto e in che ordine. La conduce un Innovation Manager certificato UNI 11814.
Quanto costa portare dentro un cliente su ciascun canale. Un conto, non un elenco di attività.
Coerente con tutto il resto, in una forma presentabile a una banca o a chi eroga un contributo.
Le soglie a cui il progetto cede, le leve più fragili, e quanto spazio c'è fra il piano e il punto di cedimento.
Montato dalle verifiche fatte prima, con la prova di rottura dentro, e con la data verificabile su blockchain.
Perché questi documenti sono tuoi qualunque cosa accada, e in quali stanze li vedrai usati: la banca, un socio, un fornitore, chi verrà dopo di te.
Non sono tre servizi che puoi comprare separatamente: sono tre momenti dello stesso anno di lavoro, e il terzo ha senso solo perché i primi due sono già stati fatti.
Questa è la parte che sul mercato comprano le aziende medio grandi, e che per un'impresa della tua dimensione, fino a oggi, di solito era fuori portata. Non è contabilità e non è fiscale: è capire come è fatta l'azienda dentro, dove è appesa a una persona sola, come sta davanti a chi le presta i soldi, e a che punto è sul digitale. Alla fine hai un documento che puoi mettere in mano a una banca, a un socio, a un cliente grande o a chi verrà dopo di te.
Nel percorso ci sono due passaggi il cui esito può essere « no ». Il primo prende la tua idea e la tratta come un'ipotesi da verificare invece che come un presupposto. Il secondo prende il piano appena costruito e prova a romperlo, per trovare il punto esatto in cui smette di stare in piedi. Non è un rischio del servizio: è il motivo per cui il servizio vale qualcosa. Un procedimento nato per giustificare un investimento non può contenere un passaggio che prova a smontarlo, perché sarebbe un procedimento che lavora contro il proprio scopo. Il nostro non nasce per quello.
La validazione non è un parere dato guardando il progetto: è un protocollo con dodici passaggi e due cancelli. Se il bisogno non è dimostrato, il modello di business non si scrive. Se il modello non regge, il piano economico-finanziario non parte. I cancelli servono a questo, ed è il motivo per cui non si arriva mai in fondo per inerzia.
In cima a quella pila c'è il documento che nessun altro ti consegnerà mai, perché contiene un esito che a chi vende non conviene: non procedere, o non procedere adesso.
Adesso che sappiamo che cosa cercare, si cerca. Il progetto non si adatta alla misura: si cerca la misura che si adatta al progetto misurato, e se non c'è te lo diciamo invece di forzare una candidatura. E il lavoro di stare dietro alle finestre che si aprono lo facciamo noi: tu non devi controllare nessun portale e non devi iscriverti a nessuna newsletter. Quando esce qualcosa che ti si adatta, ti chiamiamo.
Perché cominciamo dall'impresa e non dal progetto per cui ci hai chiamato, e perché quella parte si fa una volta e vale per anni.
Qui sotto c'è tutto quello che facciamo, nell'ordine in cui lo facciamo. Per ogni passo trovi l'anteprima del documento che ne esce, che cosa facciamo, che cosa ti resta in mano e che cosa succede a chi quel passo lo salta. È lungo, e deve esserlo: stai per decidere se affidarci un anno della tua impresa, e hai il diritto di vedere esattamente che cosa riceverai.
CINQUE PASSI RIGUARDANO L'IMPRESA E SI FANNO UNA VOLTA. DIECI RIGUARDANO IL PROGETTO E SI POSSONO RIFARE.
Le anteprime sono rappresentazioni grafiche della struttura dei documenti: i contenuti reali nascono dai dati della tua impresa.
Forma giuridica, dimensione secondo i parametri europei, anzianità, eventuali qualifiche particolari. Non è un'anagrafica e non è una formalità: micro, piccola e media non sono modi di dire, sono categorie con soglie precise di addetti, di fatturato e di bilancio, e decidono a quali misure pubbliche la tua impresa può accedere e con quale intensità. Le leggiamo dai tuoi documenti e ti scriviamo da quale documento viene ogni dato.
Le due cose non coincidono più spesso di quanto si creda, perché nel frattempo l'attività è cambiata e il codice è rimasto quello di dieci anni prima. E il settore non è un'etichetta: alcune misure sono riservate a certi settori, altre escludono certi settori, e le esclusioni si scoprono all'ultimo momento quando la domanda è già scritta. Ti chiediamo che cosa fai oggi, e confrontiamo la risposta con quello che risulta.
È il colloquio che apre l'impresa e raccoglie il contesto: l'assetto, l'organizzazione, chi decide, i clienti e la loro concentrazione, i fornitori, la posizione competitiva, le intenzioni dell'imprenditore e i vincoli che si porta dietro. È il passo su cui poggia tutto il resto, perché un piano economico-finanziario costruito sui soli numeri produce un documento che potrebbe essere di chiunque, mentre un piano costruito sul contesto produce un documento che è solo tuo.
Guardiamo processi, dati, sistemi, sicurezza, competenze e rapporto con clienti e fornitori. Ti diciamo quali adeguamenti normativi e funzionali servono, dove conviene automatizzare, dove entra l'intelligenza artificiale e dove invece non serve a niente, e in che ordine muoversi. Serve alla tua azienda a prescindere da qualunque bando; e come terza cosa quel percorso può anche essere finanziato in tutto o in parte, e alcune misure chiedono che la valutazione porti la firma di una figura riconosciuta.
Un indice che riassume la solidità del percorso della tua impresa sulle dimensioni che abbiamo misurato durante l'anno: economica, organizzativa, digitale, di mercato, di sostenibilità. Non misura il rischio di credito, non è un rating e non ha valore verso terzi in senso formale: è una misura interna con un metodo dichiarato. Misura se ti stai muovendo, e in quale direzione, ed è un numero che puoi mostrare a un socio o a una banca per dire dove va l'azienda, con il metodo dichiarato dietro.
Dimensione, andamento, concorrenza, prezzi, canali. E qui vale la regola che governa tutto il percorso: un numero senza fonte non si scrive. Ogni affermazione porta l'indirizzo da cui viene, la data di lettura e un giudizio su quanto è affidabile quella fonte. E dove non siamo riusciti a misurare, c'è scritto che non ci siamo riusciti, con l'indicazione di che cosa lo riaprirebbe. Vale più di una cifra credibile e falsa, perché regge alla seconda domanda.
Prendiamo la tua idea e la trattiamo come un'ipotesi da verificare, e non come un presupposto. Ricostruiamo il modello di business, mettiamo in chiaro il valore che offri e a chi, e guardiamo i punti di forza e di debolezza con un peso, non con un elenco. Il protocollo ha dodici passaggi e due cancelli: se il bisogno non è dimostrato il modello non si scrive, se il modello non regge il piano economico-finanziario non parte.
Leggiamo i tuoi bilanci come li legge chi valuta un'istruttoria: struttura patrimoniale, liquidità, redditività, sostenibilità del debito. Ogni indicatore porta scritta la voce di bilancio da cui è stato preso, così puoi controllarlo. E il risultato non è un voto: è la fotografia di dove sei forte e dove sei scoperto, con l'indicazione di che cosa conviene sistemare adesso e che cosa non si può sistemare in tempo.
Consultiamo il registro pubblico degli aiuti e mettiamo in fila quello che la tua impresa ha già ricevuto nel periodo che conta, con la data e l'importo di ciascuno, poi calcoliamo quanto spazio ti resta. Sembra un passo amministrativo ed è invece una soglia che può azzerare tutto: un credito d'imposta di tre anni fa conta ancora oggi, e nel caso peggiore un contributo ottenuto oltre il tetto va restituito con gli interessi.
Chi è il destinatario, con quali canali si raggiunge, quanto costa raggiungerlo, quanti contatti servono per fare una vendita e quindi quanto costa acquisire un cliente, canale per canale. È la voce che, messa a occhio, è la ragione per cui tanti piani tornano sulla carta e non tornano nella realtà. E i costi che escono da qui entrano da soli nel piano economico-finanziario del passo undici, senza essere riscritti a mano.
Investimenti, ricavi, costi, margini, flussi di cassa, sostenibilità del debito. I costi di marketing arrivano dal passo prima; il costo complessivo e l'intensità dell'aiuto vanno al passo nove; ricavi, margine e capacità di servire il debito diventano le leve della prova di rottura. Sono passaggi di dati automatici, ed è la ragione tecnica per cui i tuoi documenti non si contraddicono: se cambia un dato all'inizio, cambia da solo in tutti i documenti dopo.
Abbassiamo i ricavi, alziamo i costi, allunghiamo i tempi di incasso, e cerchiamo il punto esatto in cui il progetto smette di stare in piedi. Non è pessimismo: è la misura di quanto margine di errore hai prima di trovarti nei guai. Nella pratica corrente questo lavoro, quando viene fatto, resta dentro il foglio di calcolo di chi scrive il piano e non diventa un documento che l'imprenditore si porta a casa.
Con l'impresa e il progetto già misurati incrociamo il profilo della tua impresa, lo spazio che ti resta sugli aiuti e i numeri del piano, e cerchiamo. Ti diamo la rosa delle misure compatibili con scadenze, requisiti e una valutazione onesta delle probabilità. E se non c'è niente che ti si adatti, te lo diciamo invece di forzare una candidatura debole: possiamo permettercelo proprio perché tutto quello che abbiamo misurato resta tuo comunque.
Il mercato viene dal passo sei, il modello dal sette, i conti dall'undici, le soglie di cedimento dal dodici. E le quattro sezioni che nessun altro strumento produce le scriviamo qui: la compagine, il processo, l'organizzazione, la vision e la mission. Ecco perché se prendi un numero a pagina quaranta e lo cerchi a pagina dodici lo ritrovi identico: perché non contiene niente che non sia già stato verificato altrove.
Generiamo l'impronta digitale del fascicolo e la registriamo su una blockchain pubblica. Da quel momento è dimostrabile che quel documento, con quel contenuto esatto, esisteva a quella data e non è stato modificato dopo. Non è una nostra attestazione: è una registrazione pubblica, e la verifica non dipende dal fatto che noi esistiamo ancora.
Con i valori di mercato misurati uno per uno, e la fonte di ciascuno.
Il percorso è uno, ma la porta d'ingresso cambia: chi sta per aprire ha paura di sbagliare, chi ha vent'anni di storia ha paura di rifare quello che ha già fatto. Sotto ogni scheda c'è la domanda che ti faremmo per prima, e in genere è quella che non ti è ancora stata fatta.
Il momento migliore per scoprire che un'idea non regge è prima di aver speso.
Un investitore non ti chiederà quanto pensi di vendere. Ti chiederà che cosa succede se vendi la metà.
La domanda non è se prendere il contributo. È in quanti mesi quella macchina si ripaga.
Ti hanno detto che devi fare tutto. Nessuno ti ha detto in che ordine, ed è l'unica cosa che conta.
Tu non hai un fatturato annuo: hai quattro mesi che tengono in piedi dodici.
Vent'anni di azienda e nessun foglio che dica dove siete adesso.
Quanto vale la stessa cosa che produci, trasformata e venduta col tuo nome?
Se perdi il cliente che ti fa il quaranta per cento, quanti mesi tieni?
Il tuo fatturato ha un tetto, e il tetto sono le ore delle persone.
A che valore del costo per cliente il tuo business smette di guadagnare?
Avete due idee diverse su dove andare, e non avete un foglio su cui confrontarle.
Non hai bisogno di nessuno che ti dica che l'idea è bella.
Un credito d'imposta di tre anni fa conta ancora oggi.
Hai pagato, non è passata, e nessuno ti ha spiegato perché.
Siete in cinque e avete cinque versioni dello stesso progetto.
Hai già deciso, e non abbiamo nessuna intenzione di farti cambiare idea.
Non trovi la tua situazione? Scrivicelo nel check-up: il percorso si adatta al tipo d'impresa, non il contrario.
Che cosa succede quando le verifiche dicono di non partire, e perché un esito che può essere no è l'unica cosa che rende utile un esito che è sì.
Non promesse di risultato: cambiamenti nel modo in cui decidi. Sono la ragione per cui questo percorso vale l'anno che ti chiede.
Le tre domande che ogni imprenditore ha davanti sono dove si trova adesso, se la cosa che ha in mente sta in piedi, e chi paga. Dopo questo percorso le prime due hanno una risposta scritta. La terza smette di essere un azzardo, perché si risponde sui numeri già misurati e non a scatola chiusa.
In banca, davanti a un socio, davanti a un cliente grande che ti chiede requisiti, davanti a chi entrerà in azienda dopo di te. Sono documenti nati per essere controllati: ogni numero porta scritto da dove viene, e chi li valuta questo lo guarda per primo.
Due passaggi del percorso possono dire di no, e uno serve solo a provare a smontare il tuo progetto. Non è un rischio: è l'unico modo di sapere a quali condizioni una cosa non regge. Un no arrivato prima di spendere è il risparmio più grande che questo percorso ti può fare.
Non compili niente: ci mandi quello che hai, come ce l'hai, anche un messaggio vocale. Il lavoro di mettere in ordine è nostro. Il tuo tempo lo usiamo solo dove serve davvero, cioè per le decisioni, in incontri da mezz'ora.
Per dodici mesi le misure pubbliche le cerchiamo noi sul tuo profilo. Tu non guardi portali, non ti iscrivi a newsletter, non chiedi in giro. Quando esce qualcosa che ti si adatta, ti chiamiamo noi. E se non esce niente che ti si adatti, te lo diciamo.
A fine percorso resti con un indice e le sue componenti. Serve a te: l'anno dopo lo rifai e sai se ti sei mosso e in quale direzione. Senza un punto di partenza scritto, un anno di lavoro non si può giudicare, e infatti quasi nessuno lo giudica.
La lista delle cose da fare probabilmente la sai già. Questo video spiega perché il valore sta nell'ordine, con tre esempi di spese giuste fatte nel momento sbagliato.
Nessun modulo lungo, nessun impegno all'inizio, e il primo passo non costa niente.
Poche domande sulla tua attività, qui in questa pagina. È gratuito e ti restituisce una prima misura: chi lo compila esce con qualcosa in mano anche se poi non fa niente con noi.
Entro 48 ore lavorative fissiamo mezz'ora: ti consegniamo le sei cose e ti spieghiamo che cosa succede nei dodici mesi e che cosa ci serve da te. Se pensi che non ti serviamo, finisce lì, senza nessun problema.
Un bilancio, una visura, delle email, anche un messaggio vocale. Come ce l'hai. Da quel momento comincia il lavoro, e il primo documento arriva prima di quanto pensi.
Sei cose, e te le consegniamo alla restituzione
L'intervista strategica e la collocazione tecnica della tua azienda. È il passo che decide la qualità di tutto quello che viene dopo, perché è quello che raccoglie il contesto: senza contesto, un piano economico-finanziario è un foglio di numeri che potrebbe essere di chiunque.
La posizione verso le banche letta dai tuoi bilanci, il livello digitale area per area, la verifica sul registro pubblico degli aiuti già ricevuti. Alla fine di questa fase sai dove sei, e lo sai con dei numeri che puoi contestare.
Mercato, validazione dell'idea, piano di marketing con i costi veri, piano economico-finanziario, e la prova di rottura che cerca il punto in cui tutto cede. Qui l'esito può essere « non adesso », e quando lo è te lo diciamo con le condizioni scritte.
La rosa delle misure compatibili, il business plan montato dalle verifiche già fatte, la data verificabile su blockchain. E per tutti i dodici mesi le finestre che si aprono le guardiamo noi. A fine anno, l'indice di solidità da cui ripartirai l'anno dopo.
Perché a volte c'è da aspettare, perché non ci vedrai in pubblicità tutti i mesi, e come si distingue un numero chiuso vero da una scarsità costruita.
La comunicazione pubblica parla di massa disponibile, non di ammissibilità: ti dice che ci sono i fondi, non se tu ci stai dentro. Ecco perché il primo passo del nostro percorso non è cercare un bando, è stabilire che cosa è la tua impresa per chi eroga. Le famiglie di misure che guardiamo, sul tuo profilo, sono queste.
Perché la ricerca delle misure è una delle ultime cose che facciamo e non la prima, e che cosa cambia fra cercare un bando aperto e cercare sul tuo profilo misurato.
Queste sono le cose che ci vengono chieste davvero. Le mettiamo qui perché preferiamo affrontarle prima che tu debba farcele, e perché una pagina che dice anche i propri limiti vale più di una che promette tutto.
Hai un dubbio che qui non c'è? Scrivilo nel check-up: ti rispondiamo su quello, prima di parlarti di qualunque altra cosa.
Il check-up è gratuito e non ti impegna a niente. Ma non è un modulo di contatto travestito: chi lo compila esce con queste sei cose in mano, anche se poi con noi non fa niente. Sono sei, né più né meno, e qui sotto le trovi tutte con l'anteprima di quello che ricevi.
Valore 360 €, IVA esclusa. Costo per te: zero.
Che cosa è tecnicamente la tua azienda per chi eroga contributi e per chi presta soldi: forma giuridica, dimensione secondo i parametri europei, anzianità, eventuali qualifiche. Non è un'anagrafica: è la chiave che apre o chiude tutto il resto, perché micro, piccola e media sono categorie con soglie precise e decidono a quali misure puoi accedere.
Quello che fai adesso, confrontato con quello che risulta dai codici. Le due cose non coincidono più spesso di quanto si creda, perché l'attività è cambiata e il codice è rimasto quello di dieci anni prima. E alcune misure escludono certi settori: le esclusioni si scoprono all'ultimo momento, quando la domanda è già scritta.
Quali famiglie di finanziamento pubblico hanno senso per un'impresa con il tuo profilo, e quali no. Senza promesse di esito, senza percentuali di successo e senza cifre inventate: solo il perimetro dentro cui vale la pena cercare, e quello fuori dal quale staresti perdendo tempo.
A che punto è la tua impresa sul digitale, letto dalle risposte del check-up: il gradino da cui parte il lavoro. Serve a non comprare strumenti prima del tempo, e a sapere che cosa manca davvero per il passo dopo.
Non un elenco di tutto quello che potresti fare: le prime cose, in ordine, sulla tua situazione. È la domanda a cui di solito non si risponde, e senza una risposta si finisce per fare quello che propone l'ultimo venditore che passa. Qui trovi anche perché quella cosa viene prima di quell'altra, che è la parte che conta. E con l'ordine, le domande da fare a chi ti propone un lavoro sui bandi o sul digitale, chiunque sia, noi compresi: se le fai a qualcun altro e non ottieni risposta, hai già imparato qualcosa.
Entro 48 ore lavorative dalla conferma ti contattiamo per fissarla, nell'orario che scegli tu. Mezz'ora con un Innovation Manager certificato secondo la norma tecnica italiana UNI 11814: ti consegniamo le altre cinque cose, le guardiamo insieme e ti diciamo che cosa faremmo noi al tuo posto. Se dopo pensi che non ti serviamo, ce lo dici e finisce lì.
Nessuna carta di credito, nessun impegno, e i tuoi dati non finiscono a nessun altro.
Le sei cose elencate qui sopra, dette una per una.
Prima di dirti il prezzo ti diciamo quanto vale, e non con una cifra tonda buttata lì. Abbiamo fatto una ricerca di mercato sui singoli servizi che compongono il percorso, e per ognuno abbiamo preso il valore più basso che siamo riusciti a documentare, con la fonte e con un giudizio su quanto quella fonte è solida. Non i prezzi migliori per noi: i più bassi.
| La voce | Da dove viene il valore | Il valore più basso | Grado |
|---|---|---|---|
| Assessment d'impresa | versione leggera a listino, la più economica trovata | 270 € | INDIZIO |
| Ricerca di mercato | ricerca a tavolino, tenuta sotto la soglia minima pubblicata da due fonti indipendenti | 3.000 € | INDIZIO |
| Diagnosi digitale, versione non certificata | audit digitale a listino, la versione più economica trovata, dichiarata non certificata dal fornitore stesso | 350 € | INDIZIO |
| Validazione del modello di business | sessione a listino, la più economica trovata | 500 € | INDIZIO |
| Analisi di bancabilità | commissione minima di istruttoria di un confidi | 160 € | PROVA |
| Verifica degli aiuti già ricevuti | consultazione del registro pubblico, gratuita | 0 € | EVIDENZA |
| Piano di marketing | piano base, tariffa minima trovata | 1.500 € | INDIZIO |
| Piano economico-finanziario | un mese di forfait minimo | 500 € | EVIDENZA |
| Business plan | prezzo minimo da mercato digitale | 230 € | INDIZIO |
| Prova di rottura | un mese di forfait minimo del presidio che la contiene | 500 € | EVIDENZA |
| Data verificabile su blockchain | un documento al dettaglio, listino pubblico | 6,99 € | PROVA |
| Indice di solidità | un report singolo, listino pubblico | 16,99 € | PROVA |
| TOTALE dei valori più bassi documentati | 7.033,98 € | INDIZIO | |
PROVA vuol dire dato ufficiale preso da chi lo produce, per esempio un atto amministrativo o un listino pubblico. EVIDENZA vuol dire dato pubblicato da una fonte affidabile. INDIZIO vuol dire che una fonte primaria non l'abbiamo trovata, e il valore viene da una pagina di listino o da un annuncio. Quando una fonte è ambigua la traduzione è sempre al ribasso, e mai al rialzo.
Il totale porta il grado più debole fra quelli che lo compongono, e quindi vale come indizio e non come prova: sarebbe scorretto scrivere in grande una cifra e farla passare per un dato certo. La progettazione tecnica non è nel conto, perché un valore di mercato confrontabile non lo abbiamo trovato: preferiamo un totale più basso e onesto.
Due voci le abbiamo riviste al ribasso dopo un secondo controllo, e lo scriviamo perché è il modo in cui lavoriamo. La diagnosi digitale qui è valorizzata come audit non certificato, cioè per quello che il percorso comprende davvero: il forfait riconosciuto da un atto amministrativo regionale vale per la versione certificata, che non è compresa nell'Explorer, e usarlo qui avrebbe gonfiato il conto di quasi ottomila euro. La ricerca di mercato l'abbiamo lasciata a tremila euro pur avendo trovato, su due fonti indipendenti, una soglia minima più alta: quando la fonte è ambigua si sta sotto, sempre.
Il protocollo esiste in tre livelli, e li teniamo distinti anche quando confonderli ci conviene: la base è compresa nell'Explorer, l'avanzata e la certificata si ottengono con un passaggio di piano, Builder e Visionary. Qui sotto vedi com'è fatta la certificata, così la conosci prima di chiedercela.
Il livello digitale misurato area per area, il piano di sviluppo che ne nasce e l'ordine delle cose da fare. È la versione base del protocollo, e la conduce un Innovation Manager certificato UNI 11814, che è una figura interna e non un professionista chiamato all'occorrenza. È una misura vera: basta a decidere dove investire e in che ordine. È il documento numero otto dei dodici, e resta tuo.
Sopra la base ci sono due livelli. La avanzata usa un protocollo molto più esteso. La certificata ha lo stesso protocollo esteso e aggiunge due cose: la certificazione formale della figura riconosciuta, e la rilevazione della situazione prima e dopo l'intervento, quindi non fotografa uno stato ma misura un cambiamento. Alcune misure pubbliche chiedono esattamente quella. Si aggiungono al percorso e non lo sostituiscono, e si ottengono con un passaggio di piano, Builder per l'avanzata e Visionary per la certificata.
Chi arriva a un bando che chiede la valutazione firmata e non ce l'ha ha due strade: rinunciare, o cercare all'ultimo momento un professionista esterno che firmi una misura che non ha fatto lui. Qui la figura c'è già, e ha già misurato la tua azienda: l'attestazione parte da un lavoro fatto, e non da zero.
E se quella firma non ti serve, non la paghi. È il motivo per cui non l'abbiamo infilata nel prezzo d'ingresso per far sembrare il percorso più ricco.
📌 Per darti l'ordine di grandezza di questa voce separata: un atto amministrativo regionale riconosce alla diagnosi certificata di una piccola impresa un forfait di 8.162,40 € PROVA. Quel numero non è nella tabella sopra e non è nel totale, perché nel totale ci va solo ciò che ti diamo dentro il percorso, e non è il nostro prezzo per questo upgrade: è il valore che quel servizio ha sul mercato.
Questa non è una promozione e non è uno sconto. Non troverai da nessuna parte in questa pagina un prezzo barrato, perché quei valori non sono i nostri prezzi di ieri: sono i valori più bassi a cui quelle cose si comprano sul mercato, una per una, da fornitori diversi.
Perché se una cosa costa una frazione di quanto vale, la prima reazione sana è chiedersi dove sta la fregatura. Ti diciamo dove sta, ed è in quattro posti.
Questo percorso è un biglietto d'ingresso, e lo diciamo prima che ce lo chieda qualcuno. Il lavoro che per noi vale davvero viene dopo: la domanda su una misura pubblica e la rendicontazione, che sono comprese e si pagano con una commissione sull'importo che chiedi, e nascono soltanto se il tuo progetto arriva a reggere. La progettazione tecnica è compresa nel Builder e nel Visionary; nell'Explorer è un incarico a sé. Il nostro interesse è dichiarato: che tu ci arrivi.
E siccome un interesse dichiarato conta solo se ha un limite, il limite è scritto nel metodo: la misura viene prima, e il suo esito può essere che quella misura pubblica non è per te. Un progetto spinto dentro un bando che non lo regge ci costa la relazione, cioè esattamente la cosa da cui viviamo.
Cinque dei quindici passi riguardano l'impresa e si fanno una volta: se il secondo anno vuoi lavorare su un progetto nuovo, la tua azienda l'abbiamo già misurata e non si ricomincia da zero, quindi servirti ci costa meno. Ma la ragione vera è un'altra. Con un prezzo d'ingresso basso ci compriamo il diritto di mostrarti come lavoriamo, e lo facciamo sulle tue carte e non su una presentazione.
Contiamo di restare i tuoi consulenti di fiducia per tutto quello di cui ci occupiamo, e sono due mondi e non uno: la finanza agevolata e la digitalizzazione. Per questo abbiamo tutto l'interesse a darti il massimo valore adesso, subito, in questo primo anno: è l'unico argomento di vendita che funziona due volte.
Il lavoro che facciamo, sul mercato, lo comprano le imprese medio grandi. Per un'impresa della tua dimensione, fino a oggi, di solito era fuori portata: esisteva, ma in una forma e a una cifra pensate per aziende dieci volte più grandi. Abbiamo deciso di renderlo comprabile, e chi entra dalla porta più bassa riceve i quindici passi interi. Non esiste una versione ridotta per chi paga meno, e la ragione non è generosità: una misura fatta a metà non misura niente, e ci servirebbe a poco anche a noi.
Dietro la porta corriamo su un doppio binario: la consulenza strategica e finanziaria da una parte, il digitale dall'altra, con le competenze dentro casa e non affidate fuori. È questo che ci permette di fare con una piccola impresa quello che di solito si fa soltanto con una grande: non un servizio più piccolo, lo stesso servizio.
Le restituzioni, le consulenze e le decisioni le fanno delle persone, e le persone hanno un'agenda: un percorso così si può erogare solo a un numero chiuso di imprese all'anno. Per questo non ci vedrai in pubblicità tutti i mesi: apriamo quando abbiamo il tempo di seguire davvero chi entra, e quando non l'abbiamo stiamo fermi. Non è scarsità costruita per farti correre, è aritmetica: il numero giusto di clienti è quello a cui possiamo dare il valore intero, e uno in più vuol dire darlo a metà a tutti.
Ed è lo stesso motivo per cui, a volte, diciamo di non partire: non possiamo permetterci clienti presi male, e non vogliamo permettercelo.
I valori della tabella provengono dalla nostra ricerca di mercato e sono i più bassi documentati alla data della rilevazione: non sono nostri listini, non sono prezzi praticati da soggetti identificabili e non costituiscono un confronto con alcun operatore. Ogni voce riporta il grado di affidabilità della fonte da cui viene, e il totale porta il grado più debole fra quelli che lo compongono. Il totale è il conto dell'Explorer, il prezzo iniziale: comprende solo ciò che è incluso in quel piano, e la diagnosi certificata, che sta nel Visionary, non è conteggiata.
Perché chi entra dalla porta più bassa riceve il percorso intero, e come il doppio binario fra strategia e digitale rende possibile questa cosa.
Tutto il resto di questa pagina lo abbiamo scritto noi, e va bene che tu ne diffidi. Queste tre invece stanno fuori da qui, e le puoi verificare senza chiedere niente a noi.
È una partnership che riguarda noi, e non il tuo progetto: non vuol dire che Il Sole 24 ORE approvi questo percorso, né che garantisca un esito. Vuol dire che una redazione che di imprese ne vede migliaia ha accettato di mettere il proprio nome accanto al nostro, e che da quel momento noi abbiamo qualcosa da perdere se lavoriamo male. Su una pagina che ti chiede fiducia, è la parte che non dipende da come la raccontiamo.
Un minuto e ventidue su Milano Finanza, dentro un servizio sui blocchi che frenano le microimprese italiane. Si apre qui dentro, e l'originale è a un clic: non ti chiediamo di crederci, ti chiediamo di ascoltarlo.
Guarda l'originale su Milano FinanzaLa finanza agevolata per aziende ambiziose, The Wall Edizioni, scritto da Francesca Sperzagni, Barbara Assaiante e Massimo Rossetti. Il percorso che stai leggendo è la versione operativa di quel libro: gli stessi principi, messi in quindici passi e in mano a te.
Se preferisci leggere prima di decidere, puoi comprarlo direttamente dall'editore, senza passare da noi e senza lasciarci nessun dato. È il modo più economico che esiste di controllare se ragioniamo come dici tu.
Il libro sullo store dell'editoreCi chiamano per un bando, e la prima domanda che facciamo è un'altra: quando quel bando apre, tu sei pronto? Chi siamo, e come lavoriamo con startup, piccole e medie imprese.
Nessun prezzo barrato, nessun valore di mercato inventato, nessun conto alla rovescia. Due strade: una che non costa niente e ti lascia comunque qualcosa in mano, e una che è il percorso completo di dodici mesi, in tre piani. Non esiste una versione mutilata: in ognuno dei tre piani ci sono tutti i quindici passi.
NON DIRAI MAI « MA QUINDI QUANTO COSTA DAVVERO? ». È SCRITTO QUI SOTTO, INTERO.
In ogni piano ci sono tutti i quindici passi, nessuno escluso. Cambiano tre cose: il livello della diagnosi digitale, la progettazione tecnica e la commissione sui bandi. L'Explorer è il prezzo iniziale: da lì si sale di piano quando il progetto lo chiede.
Il canone paga il metodo e il lavoro dei quindici passi. La domanda di bando e la rendicontazione sono comprese, e si pagano con la commissione: per partecipare si usa il business plan già fatto nel percorso. La percentuale è quella del piano, 6% per l'Explorer, 5% per il Builder, 4% per il Visionary, ed è la stessa nelle due formule.
La percentuale del piano sull'importo richiesto, con un minimo garantito di 1.000 € sul totale della commissione, che serve per le domande piccole. Si paga in tre rate: 40% quando si decide di presentare la domanda, 40% prima della presentazione, 20% all'esito. Si paga anche se la domanda non viene accolta, perché paga il lavoro della domanda e non il risultato.
Un esempio: un Explorer che chiede 30.000 € paga 1.800 €, cioè 720 € subito, 720 € prima della presentazione e 360 € all'esito. Se ne chiede 10.000, il 6% darebbe 600 € e vale il minimo, 1.000 €.
La stessa percentuale, ma sul contributo concesso, e solo se il bando si vince: se non si vince, non si paga niente. Tre rate: 40% al decreto di concessione, 40% alla prima erogazione, 20% alla rendicontazione. Il minimo di 1.000 € vale anche qui, solo a bando vinto.
Si può scegliere con tre condizioni insieme: finanza agevolata nazionale, importo richiesto di 30.000 € o più, e la nostra valutazione di fattibilità prima di accettare, che se è negativa ti comunichiamo per iscritto e senza addebito. Non vale per i bandi europei a gestione diretta, i bandi a click day, gli importi sotto 30.000 €, la ristrutturazione del debito e la finanza straordinaria.
Un esempio sulle due formule: un Explorer chiede 100.000 € e ne ottiene 60.000. Nella formula normale paga 6.000 €, qualunque sia l'esito; a solo risultato paga 3.600 €, e solo perché ha vinto. In tutte e due il tuo impegno è uno: consegnare i documenti e rispettare le scadenze, altrimenti la domanda non si fa.
Non ti garantiamo l'ottenimento del contributo. Ti garantiamo di sapere prima se il progetto regge, se l'impresa è finanziabile e se ha capienza.
Per due ragioni, e nessuna delle due è uno sconto. La prima: questo è il primo anno di un rapporto, e non un lavoro isolato. Quello che per noi vale davvero viene dopo, quando c'è una misura pubblica da presentare: la domanda e la rendicontazione sono comprese e si pagano con una commissione sull'importo che chiedi, mentre la realizzazione tecnica di un intervento digitale resta un incarico a sé. Il nostro interesse è che tu arrivi lì con un progetto che regge, e per arrivarci devi prima misurarti.
La seconda: i sistemi di lavoro con cui produciamo questi documenti li abbiamo costruiti noi, e girano in casa nostra. Leggono i tuoi documenti come sono, estraggono i dati, li mettono in ordine e compongono i fascicoli; a noi resta la parte che conta, cioè controllare, interpretare e rispondere di quello che c'è scritto. Senza quei sistemi un lavoro di quindici passi a questo prezzo non starebbe in piedi, e non te lo avremmo nemmeno potuto proporre. Il prezzo basso non è uno sconto sul lavoro: è la conseguenza di un modo diverso di produrlo. E se ti chiedi come facciamo a sapere dove conviene intervenire nella tua azienda, la risposta è che lo abbiamo fatto prima su noi stessi.
Le due strade portano allo stesso posto: chi ha già deciso entra subito, chi vuole capire prima comincia dal check-up. Nessuna delle due ti chiede di decidere oggi qualcosa che non puoi disdire domani.
Le due ragioni per cui costa così poco, dette in faccia: il primo anno di un rapporto, e i sistemi di lavoro che abbiamo costruito noi.
Un elenco di quello che si sa fare lo scrivono tutti. Quello che una struttura si rifiuta di fare dice molto di più, perché costa qualcosa dirlo.
SIAMO FRA I POCHI CHE SI FERMANO PRIMA DI PARTIRE QUANDO IL PROGETTO NON PORTA NESSUN EFFETTO AL CLIENTE. NON SIAMO GLI UNICI, E NON TE LO DIREMO MAI.
La certificazione UNI 11814 è la norma tecnica italiana che definisce la figura professionale che porta l'innovazione dentro le imprese. Alcune misure pubbliche chiedono proprio che le valutazioni di innovazione portino quella firma, e la nostra ce l'ha. Ma la firma da sola non spiega perché questo percorso esiste a questo prezzo.
Le ragioni sono due. La prima è che i sistemi di lavoro con cui questi documenti si producono li abbiamo costruiti noi: leggono i documenti come arrivano, estraggono, mettono in ordine, compongono. Girano sui nostri computer, e i tuoi documenti non finiscono su nessun servizio esterno. Quando ti diciamo dove nella tua azienda conviene intervenire, non ti stiamo vendendo una teoria: ti stiamo raccontando una cosa che abbiamo fatto prima su noi stessi.
La seconda è che corriamo su un doppio binario: da una parte la consulenza strategica e la finanza agevolata, dall'altra il digitale, con una divisione che progetta e sviluppa software dentro casa. È il motivo per cui possiamo fare con una piccola impresa quello che di solito si fa soltanto con una grande: non serve mandare fuori nessun pezzo del lavoro, e nessun pezzo va rinunciato per strada.
Quando avrai i documenti in mano, fai questa cosa: prendi il costo del marketing dal piano di marketing, e cercalo nel piano economico-finanziario.
È lo stesso numero, perché non è stato riscritto a mano: è passato da solo da un documento all'altro. Sono cinque passaggi di dati come questo, ed è la ragione per cui i tuoi documenti non si contraddicono fra loro.
Sembra un dettaglio tecnico. In realtà è la prima cosa che guarda chi deve valutare un progetto, perché due numeri diversi per la stessa cosa, a pagina dodici e a pagina quaranta, sono il modo più rapido di far cadere un fascicolo.
Perché questo percorso esiste, raccontato da chi lo ha costruito: la scena del macchinario in magazzino, e la decisione di invertire l'ordine del lavoro.
Che cosa succede esattamente quando premi il tasto: chi legge, chi ti chiama, quanto ci vuole, e che cosa ti resta se poi dici di no.
Le famiglie di finanziamento citate in questa pagina (misure nazionali per gli investimenti e l'innovazione, avvisi regionali cofinanziati dai fondi europei, misure per la diagnosi e la transizione digitale, strumenti di garanzia e accesso al credito, misure di settore e di filiera) sono accessibili a condizione che sussistano le adeguate condizioni progettuali e che l'impresa sia in regola con tutta la documentazione richiesta dagli enti erogatori, incluse le verifiche di regolarità contributiva e fiscale e l'assenza di procedure concorsuali. L'accessibilità dipende dalla tipologia e dalla dimensione dell'impresa, dalla Regione di appartenenza, dai requisiti di ammissibilità specifici di ciascun avviso e dalla disponibilità di fondi al momento della candidatura. Sportello Impresa Srl Società Benefit non garantisce l'esito positivo di alcuna candidatura e non è responsabile di variazioni normative, chiusure anticipate di avvisi o modifiche alle condizioni di accesso intervenute dopo la pubblicazione di questa pagina.
L'oggetto del percorso descritto in questa pagina è il lavoro di analisi, misurazione, verifica e redazione documentale elencato nelle sezioni precedenti, e i documenti che ne derivano, che restano di proprietà dell'impresa cliente. Il percorso comprende inoltre il monitoraggio delle opportunità di finanziamento pubblico pertinenti al profilo dell'impresa per la durata di dodici mesi. Le consulenze comprese si erogano su agenda, in incontri della durata di trenta minuti, con un massimo di due appuntamenti prenotati contemporaneamente e con un preavviso di alcuni giorni. Non sono comprese nel percorso le attività indicate nella colonna « su misura » della sezione dei prezzi, che vengono quotate separatamente con preventivo scritto prima dell'inizio. Le valutazioni di innovazione e digitalizzazione comprese nel percorso sono condotte da un Innovation Manager certificato secondo la norma tecnica UNI 11814. L'emissione della diagnosi digitale nella forma certificata richiesta da alcune misure pubbliche è compresa nel piano Visionary; con gli altri piani si ottiene con un passaggio di piano.
L'elenco delle cose che non facciamo, letto senza enfasi: nessuna promessa di esito, nessun numero senza fonte, e a volte diciamo di non partire.